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8 marzo 2014

Alcuni si chiedono che fine ho fatto...

 

La risposta era ovviamente: - Zero. -
Che poi, facendo le successive notti sveglio, sono riuscito a far diventare - Uno. -
Mi sono così portato a quota meno 4 esami (più la tesi) alla fine della scuola. Sono fiducioso, anche se fa strano vedere tutti i compagni di corso laurearsi uno dopo l'altro e sapere che per me invece c'è ancora un po' di strada da fare.

E quindi questo era il riassunto a fumettini di come ho trascorso l'inverno! Nonostante sia stato un periodo pieno mi sono divertito un sacco, ho imparato tante cose, lavorato con persone fantastiche e scoperto la bellezza del ramen in scatola. 
Mi trovo oggi a scrivere su questo blog dopo parecchio tempo e mi rendo conto sempre di più che da queste parti ci sarebbe bisogno di una bella svecchiata, o perlomeno di rimettersi in pari con i post arretrati! Ci sono un sacco di disegni 2012 e 13 che mi piacerebbe caricare qui ma che ancora dormono nell'ombra del mio hard disk. Probabilmente nei prossimi mesi mi dedicherò anche a questa missione. 
Baci e spero a presto,
G

31 dicembre 2011


È volato questo 2011. 
Se mi guardo indietro vedo un anno parecchio intenso, 
di quelli che lasciano il segno, insomma! 
Dispiaceri, delusioni ma anche tante gioie... La vita è davvero fatta a scale?
Ora guardo avanti e sogno il meglio.
Buon futuro a tutti!

31 luglio 2011

Ancora in piedi


Dopo tanti mesi passati appallottolato in un cassetto, il mio amico ha ancora forze a sufficienza e si "mostra" alla festa della birra/Erzen Beer 2011. 
Forse non sarà la sua ultima apparizione in pubblico. Ma se così fosse, avrà chiuso la sua carriera in bellezza, al fianco del satrapo S. e dell'obnubilante M. 

24 maggio 2011

Spifferi

Non capisco quali siano le sue reali intenzioni. Forse il depistaggio? Simone, con un post sul suo blog, da credito a certe voci di corridoio che da alcuni mesi stuzzicano le maggiori testate giornalistiche internazionali. So solo che chi ha captato qualche rumors parla dell'imminente uscita di un misterioso fumetto realizzato a due matite, una storia forse ambientata nel 1944. Che al Resto del Carlino ci siano andati vicini? 


22 aprile 2011

Bianco e nero

Qualcosa si muove! 
Ma è troppo presto per parlare di alcuni nuovi progetti a cui sto lavorando... Quindi oggi ho voglia di pubblicare qualcosa che ho disegnato nei mesi scorsi.
Durante il Bilbolbul 2011, ci sono state parecchie occasioni per poter incontrare di persona un maestro del calibro di  José Muñoz, oltre che ammirare le sue tavole. Sentirlo parlare, descrivere e raccontare il suo lavoro è stato davvero stimolante e illuminante. 
Ma tra tutte c'è stata un'occasione particolare. Un seminario in Accademia, un pomeriggio in cui noi pivelli del corso di fumetto ci mettiamo in cerchio e mostriamo uno per uno i nostri disegni a Muñoz, che li giudica. Ovviamente niente portfolio o disegni preferiti! 
Un paio di settimane prima dell'incontro, infatti, il maestro invia tramite mail due testi su cui lavorare, al fine del seminario. Ecco la pagina di sceneggiatura che ho scelto.

Lincoln Memorial
Situazione: Honest Abe, sosia perfetto di Abraham Lincoln, si guadagna da vivere facendosi fotografare dai turisti di passaggio vicino alla statua del presidente.
1) Abe: Chi vuole una foto con Honest Abe? Chi vuole una foto…
2) Turista bionda soprappeso: Lei è il presidente?
3) Bambino soprappeso che è con lei: Mamy, è quello della televisione? E’ proprio lui?
4) Abe? (pensa): Speravo di più dal futuro, dalle nuove generazioni…
5) Abe: Approfittate, una foto con L’Onesto Abel non è roba da tutti i giorni. Dopotutto vi abbiamo regalato l’alba di un sogno!
6) Abe (pensa): Abbiamo forgiato il Paese nella verità della Storia, abbiamo attraversato fiumi di sangue con lo sguardo rivolto al futuro… e adesso?
7) Abe (mentre gli scappa una lacrima): Adesso è il momento giusto per farsi una foto con Honest Abe!

E questo è stato il modo in cui ho interpretato questo testo, "sviluppandolo in figurine", come dice Muñoz. Come sempre, un colpo di mouse per ingrandire e leggere l'immagine.




Nel momento del giudizio, come si può immaginare, ero teso. Perchè lui lo capisce se nel tuo disegno c'è l'arrosto oppure solamente il fumo. E se non lo trova, te lo dice: non c'è l'arrosto.
Le tavole gli sono piaciute e io sono stato contento quando ha apprezzato interpretazione, composizioni e personaggi. Poi ha indovinato subito quali sono gli autori che guardo di più. Una bella giornata!

Su 600 disegni
solo 100 si reggono
da soli